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giovedì 3 gennaio 2013

Cosa sta cambiando nella "letteratura"

Premesso 
che bisognerebbe dissertare sul termine "letteratura"
premesso 
che non è detto che un giorno lo faremo, 
visto 
che andiamo incontro ad una nuova era, 
accertato 
che gli scrittori sono ben altro oggi rispetto a cento anni fa.....

l'importante è non rimanere indietro, appollaiati sui ricordi o sullo sconforto di non poter tornare indietro.

Di fatto gli scrittori oggi parlano più che scrivere, parlano molto, sono personaggi dello spettacolo quasi...penso a Busi, a Saviano, a Baricco
Mi sembra quasi che il mestiere di scrittore oggi sia ambito quasi quanto quello di velina, un trampolino di lancio verso la fama, il successo.
Per carità, non che prima non lo fosse ma era come se tutto rimanesse circoscritto ad una cerchia...di persone, di addetti ai lavori. 
Oggi anche chi non conosce quel personaggio come scrittore e non ha mai letto un suo libro, certamente lo riconosce perché, per altre vie, entra a far parte dell'immaginario collettivo.
Ora, non è che sia uno scandalo. Semplicemente dobbiamo abituarci a vedere le cose per come avvengono, ad intuire i cambiamenti, a percepire il futuro. 
Sembra un paradosso ma dobbiamo pensare proprio a come sarà il nostro futuro, benché al momento sembra non essercene traccia.

Intanto il futuro comincia, anzi continua, col web. Ultimamente abbiamo assistito ad attacchi feroci nei confronti di Internet e del web, della rete
Il terrore che ha suscitato e suscita la rete non ha precedenti nella storia dei governi mondiali, soprattutto in quelli a regime totalitario.
Per questo motivo dobbiamo difendere il web come la nostra massima libertà. L'Era dell'Oro e dell'Amore arriverà via web forse, arriverà in maniera tecnologica e nessuno dovrà privarcene.

E' stato sottoscritto un appello sul web da indirizzare ai nostri futuri governanti, chiunque essi saranno. Naturalmente noi l'abbiamo firmato e suggeriamo di farlo anche a voi. 
Difendiamo ciò che è nostro e facciamo in modo che nessuno ce lo porti via.

In questo contesto il nostro motto RIMANETE AGGIORNATI PER RIMANERE LIBERI è più che mai valido. 
Rimaniamo a guardia di ciò che abbiamo e difendiamolo come a suo tempo i nostri antenati hanno difeso e salvaguardato le loro libertà anche per una vita migliore per noi.
Visitate il nostro sito www.officineditoriali.com e valutate il nostro catalogo.

mercoledì 30 maggio 2012

La Rete a metà

Molti sostengono che l'accesso ai contenuti della rete è in realtà limitato e delimitato da pratiche anticoncorrenziali messe in atto dagli operatori di tutta Europa che, come per la telefonia, utilizzano contratti contenenti norme affatto chiare e trasparenti.
La Berec (Body of European Regulators for Electronic Communications) ha reso noto un rapporto sulla gestione del traffico risultante dai comportamenti degli operatori europei di telecomunicazioni nei confronti degli utenti.
L'aveva chiesto un anno fa la commissaria Neelie Kroes e i risultati confermano che la possibilità di accedere ai contenuti web sono minacciati da tempo dai comportamenti discriminatori puntualmente perpetrati a danno degli utenti dai gestori europei.

Quello che si augura la commissaria è di poter assicurare agli utenti il pieno accesso ad Internet e non un accesso limitato ed insufficiente o, peggio ancora, filtrato dalla discrezione degli operatori.
Ma non vuole intervenire sul mercato prima di aver avuto un quadro chiaro di quale sia la situazione attuale. Da qui il rapporto di cui abbiamo parlato all'inizio.

Insomma, dopo decenni di Internet e di Rete e di Web, siamo ancora a questo livello di controlli e verifiche e nel frattempo gli operatori hanno gestito il mercato come meglio credevano e garantendosi il loro bel tornaconto.
Brrr!!!! Ovunque ti giri c'è del marcio.

Ma noi continuiamo a credere che sia la fine di certe consuetudini ed è proprio  per questo sta venendo fuori tutto il marciume. Altrimenti...cosa ripulire?
Officine Editoriali continua a seguire i comportamenti attorno alla rete.
Voi continuate a seguire Officine Editoriali su questo blog e rimanete aggiornati.

domenica 13 maggio 2012

La crisi del Diritto d'Autore

Scaricare illegalmente un CD da Internet equivale a rubarlo in un negozio?
E' vero che la pirateria porta maggiore disoccupazione?
La lotta al filesharing può giustificare una serie di restrizioni alle libertà del web prima tra tutte quella di informazione?
Siamo disposti a rinunciare alle prerogative cui la rete ci ha abituati per tutelare i diritti di una industria vecchia di oltre cento anni?
E' giusto considerare ogni utente che navighi su Internet un potenziale criminale?

Queste sono le domande tratte dal comunicato stampa rilasciato dal sito www.laleggepertutti.it e attorno ad esse il 17 Maggio 2012, alle ore 14:30, presso l'Università della Calabria si terrà il Convegno/Dibattito "La crisi del diritto d'Autore: il copyright tra mercato legale e pirateria".
Si confronteranno da un lato (per i riformisti) l'avv. Guido Scorza, l'avv. Fulvio Sarzana, il dott. Gennaro Francione (che nel 2001 firmò la sentenza anticopyright), dall'altro (per i conservatori) il dott. Filippo Gagliano (direttore SIAE), l'avv. Leopoldo Lombardi (Presidente AFI - Ass. Fonografici Italiani) e la dott.ssa Tiziana Scarpelli (Sost. Comm. Polizia Postale).
Durante il dibattito si prospetteranno tesi e proposte per la regolamentazione e la riforma del mercato dei Diritti d'Autore, che non metta in pericolo le libertà della rete. 
Per la prima volta si ritroveranno insieme per un dialogo costruttivo i riformisti del copyright, i pirati e i conservatori.

L'avv. Angelo Greco introdurrà il dibattito e ne sarà il moderatore.
L'avv. Angelo Greco è autore di scritti in materia di copyright (come riformista) e legale difensore della Calabria per la SIAE.
L''evento sarà trasmesso in diretta streaming su www.laleggepertutti.it e sarà possibile interagire in tempo reale con i relatori tramite la pagina Facebook https://www.facebook.com/laleggepertutti.
Il portale web www.laleggepertutti.it e il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Cosenza sono i patrocinatori di questo convegno /dibattito.

Per il comunicato stampa ufficiale potete cliccare sui seguenti link:


Di seguito i link per visionare le schede dei relatori:


Per maggiori informazioni si può contattare direttamente l'avv. Greco all'indirizzo angelogreco@avvangelogreco.it o visitare il sito www.avvangelogreco.it

Officine Editoriali ritiene questa iniziativa degna di merito e di nota e per questo molto volentieri ne dà notizia e cercherà di amplificarne i contenuti tramite questo blog e le interazioni con i social media utilizzati normalmente.

Continuate a seguire Officine Editoriali se volete rimanere aggiornati.

lunedì 23 aprile 2012

Forze potenti minacciano la libertà del web

Non è difficile ipotizzarlo visto come sta andando il mondo e come in pochi pretendano di governarlo, dalla finanza alla rete. 
Ci provano già ora i governi vari e i regimi totalitari ci riescono, naturalmente. 
Anche in Italia ci hanno provato in vari e varie volte. 
Il popolo del web si è ribellato con forza e per ora sembrano rientrate tutte le idee velleitarie fin qui sfoggiate.

Ma la denuncia arriva nientedimeno che da Sergey Brin, co-fondatore insieme a Larry Page, di Google il quale sostiene che i principi di apertura e di accesso universale che hanno contraddistinto la creazione di Internet tre decenni fa sono seriamente minacciati come non mai e che  loro non avrebbero potuto creare il loro motore di ricerca se ci fosse stato Facebook a dominare. 
Inoltre avverte che "...esistono forze molto potenti contro Internet aperto in tutto il mondo..." e aggiunge "...Sono molto più preoccupato di quanto non lo sia mai stato...."
Brin continua affermando che la libertà di Internet è minacciata da una combinazione tra i governi che cercano di controllare l'accesso a Internet e le comunicazioni dei loro cittadini in maniera sempre crescente, l'industria dello spettacolo che cerca di favorire leggi per bloccare i siti pirati e Facebook e la Apple che cercano di ingabbiare e limitare gli accessi controllando i software e i contenuti all'interno delle loro piattaforme.
E questa ultima dichiarazione però lascia un attimo perplessi e sorge il dubbio che Brin stia cercando di sminuire Facebook visto che è prossima ad entrare in borsa.
Anche perché, come scrive Emily Bell sul Guardian, Google non è mai stata proprio quel che si dice una azienda aperta e trasparente. Anzi sostiene che la minaccia più seria al web viene "...da quei piccoli e ricchissimi imprenditori, ferocemente attaccati ai profitti personali, che prendono decisioni poco chiare e creano sistemi opachi dai quali tutti noi dipendiamo sempre di più."

Anche in Officine Editoriali siamo preoccupati e siamo consapevoli dell'importanza che rappresenta Internet e la rete per ognuno di noi.  
Un valore inestimabile per la nostra libertà personale anche se così siamo tutti più facilmente soggetti a controlli. 
Ma la possibilità di poter comunicare in tempo reale con tutto il mondo è qualcosa di impagabile e che tutti dovremmo apprezzare.
Continuate a seguire Officine Editoriali che è sempre molto attenta a tutte le notizie che giungono sulla rete e dalla rete.
Vi terremo aggiornati anche sul lavoro che stiamo preparando per iniziare le attività di Officine Editoriali.

giovedì 29 marzo 2012

Gli ultimi passi prima di cominciare.

Sito e burocrazia. Sembrerà strano ma è ora di decidere come cominciare e cercare di risolvere i primi ostacoli burocratici che a volte possono sembrare più insormontabili di quanto in realtà siano.

Certo è che si parla tanto di semplificazione ma poi, quando ci si trova a fare una cosa semplice di per sé, si capisce quanto questa cosa sia resa in realtà complicata dalla burocrazia.

Perciò tra le prime difficoltà tentiamo in questo momento di far nascere Officine Editoriali nel miglior e più semplice modo.
Mantenendo sempre il focus sulla raccolta del denaro corrispondente alle quote precedentemente prenotate,
cerchiamo di far coincidere i tempi e di incastrare le varie azioni nel modo più costruttivo, senza sprechi.
Ma le domande sono tante e le piccole scelte, quelle da fare costantemente, anche.

A volte subentra anche un pò di timore. Proprio come quando nasce un bambino. 
Siamo felici ma a volte ci prende la preoccupazione di quando crescerà, forse perché siamo responsabili di quel bambino.
Allo stesso modo, ci rendiamo conto che Officine Editoriali dovrà crescere. Non solo perché è una azienda e come tale è auspicabile che cresca ed abbia un bel futuro ma anche perché Officine Editoriali porta con sé tanti nobili motivi per cui vale assolutamente la pena di fare di tutto per farla crescere. 
Con lei cresceranno tante belle situazioni, personali e meno.
Con lei l'arricchimento tra le persone diventerà parte del lavoro, così come il rispetto per la globalità e non solo per la singolarità, che pure sarà molto importante.

Fra poco tempo questo blog sarà dirottato sul nuovo sito. Continuate a seguirci e a non perderci d'occhio. Insieme possiamo continuare a far crescere Officine Editoriali.
Grazie a tutti coloro che fin qui hanno sostenuto il progetto di Officine Editoriali e che siamo sicuri continueranno a farlo seguendoci.

domenica 4 dicembre 2011

Officine Editoriali e la scrittura collettiva / Officine Editoriali and collective writing


Qualche parola per la scrittura collettiva, una iniziativa che Officine Editoriali ha inserito nei suoi obiettivi a medio e lungo termine.
Fermo restando che il focus principale in questo momento è e deve restare fino alla scadenza la raccolta fondi per la quale stiamo impegnando tutte le nostre forze, non dimentichiamo di programmare attività future delle quali abbiamo parlato già in qualche precedente post.
La scrittura collettiva è una delle attività future che vogliamo inserire nel nostro progetto.
La scrittura collettiva è la scrittura di testi che coinvolge più autori.
E’ stata portata all’attenzione di un pubblico più vasto grazie al successo dei romanzi del collettivo Wu Ming.
I testi possono essere romanzi, racconti, saggi, inchieste. Officine Editoriali inizierà con la scrittura creativa collettiva, perciò con testi di fantasia.
Verranno coinvolti collaboratori dedicati che organizzeranno il settore in maniera pragmatica e lineare valutando gli aspiranti scrittori attraverso schede di registrazione ed esami appositi.
In base al successo già riscontrato, c’è da pensare che il futuro della scrittura collettiva sia già delineato. Del resto, come tutte le cose fruibili su Internet, l’impronta di condivisione e di solidarietà permetterà che questo tipo di letteratura diventi via via più seguita ed utilizzata.
Essendo posizionata sul web ed essendo una casa editrice all’avanguardia, Officine Editoriali considererà la scrittura creativa collettiva uno dei suoi punti di forza attraverso il quale coinvolgere gli utenti della rete.
Per favore, sostieni il progetto di Officine Editoriali visitando il sito di sottoscrizione popolare www.produzionidalbasso.com e prenotando consapevolmente le tue quote.


A few words for collective writing, an initiative that Officine Editoriali has included in its medium and long term objectives.
Understanding that the main focus at this moment is and must remain until the expiration the fundraising for which we are engaging all our strengths, we do not forget to plan future activities of which we have talked about already in some previous post.
Collective writing is one of future activities that we want to incorporate into our project.
Collective writing is the writing of texts involving more than one author.
It was brought to the attention of a wider audience thanks to the success of the novels of the collective Wu Ming.
The texts can be novels, short stories, essays, case studies. Officine Editoriali will begin with the collective creative writing, so with texts of fantasy.
Dedicated collaborators will be involved and they will organize the sector in a pragmatic and linear way by evaluating aspiring writers through special examinations and registration forms.
Based on the success already noted, we should think that the future of collective writing is already outlined. Moreover, like all things accessible on the Internet, the imprint of sharing and solidarity will allow that this kind of literature becomes more and more used and followed.
Being placed on the web and being a leading publishing house, Officine Editoriali will consider the collective writing one of its strong points through which involve users in the network.
Please, support the project of Officine Editoriali by visiting the popular subscription website www.produzionidalbasso.com and by consciously booking your quotas.