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giovedì 28 giugno 2012

ATDAL over40 scrive alla Fornero.

E io mi vergognerei a ricevere una lettera simile. 
Ma questa lettera vale bene un post e con molto piacere segnaliamo il link dove è possibile leggere la lettera integrale.


Buona lettura a tutti e che gente di questa risma non si faccia più vedere.
Officine Editoriali è con i lavoratori e ex lavoratori e con loro rivendica tutti i diritti umani, civili e costituzionali.

mercoledì 27 giugno 2012

Oggi invece è necessario occuparci di lavoro

Officine Editoriali oggi vuole mettere il punto sul tema del lavoro, dopo l'ennesima infelice uscita della Ministra Elsa Fornero in un'intervista al Wall Street Journal nella quale afferma che il lavoro non è un diritto e che gli italiani se lo devono conquistare e non aspettare che gli piova dal cielo.

Era un pò troppo per non rispondere su questo blog...anche perché i facenti parte di Officine Editoriali sono tutti persone over 40 e, soprattutto, over 50 che il lavoro ce l'avevano pure, pensate, e che, una volta perso, altro che se se lo sono cercato e addirittura continuano ancora a cercarselo. Ma di certo non si auguravano di trovarsi in una simile condizione. 
Ecco su questo tema mi piacerebbe sentire la Fornero (e voglio proprio chiamarla LA Fornero, come lei non desidera essere chiamata), questa donna arcigna, prima che ministra. Questa persona dallo sguardo demoniaco che come tutte le anime nere hanno vita breve. Eppure, in questa loro breve vita...guarda cosa sono riusciti a combinare.

Così abbiamo disatteso anche uno degli ultimi articoli della nostra Costituzione, quello che riguarda il diritto al lavoro che, insieme alla casa e alla salute, doveva essere garantito...per la dignità della persona. Non solo...doveva essere anche sufficiente a garantire una vita serena e tranquilla. Vi risulta? 
Ma se con lo sfruttamento attraverso il lavoro ci avete ridotto ad esseri indignitosi, pronti a fare la guerra dei poveri per un tozzo di pane. Perché se non è ancora così, manca poco.

In ogni caso, leggevo proprio oggi anche che, per esempio, nel Testo Unico per il Pubblico Impiego, vengono menzionati, tra i diritti non patrimoniali, il diritto alla salute e alla sicurezza.
E allora, va bene che la nostra giurisprudenza è piena zeppa di interpretazioni e di parole e frasi dette proprio per indurre in inganno ma certe cose saltano agli occhi proprio nel contesto attuale dove tutto è stato disatteso e ci ritroveremo ben presto a lottare per il minimo sindacale (mi viene da ridere a questa frase perché bisognerà capire quale sarà veramente il minimo sindacale).

Signori, siamo nelle mani di chi ci guiderà dritti dritti in Europa facendoci fare quel salto di qualità e una figura splendida dopo averci imposto di adottare tutte le misure più inique per adeguarci agli standard Europei che però non si capisce bene da quali degli Europei  questi standard siano dettati
Peccato che anche dall'Europa riusciamo a prendere il peggio.

Officine Editoriali è molto vicina ai temi dei lavoratori e del lavoro.
Continuate a seguire Officine Editoriali su questo blog e rimanete aggiornati.

domenica 22 aprile 2012

Io destino il mio 5x1000 ad Atdal over40

In prossimità della dichiarazione dei redditi, Officine Editoriali invita i contribuenti a destinare il loro 5x1000 all'Associazione Atdal over40 che si occupa dei diritti dei lavoratori over40 e dei disoccupati in età matura. 
Naturalmente non è obbligatorio ma l'Associazione potrebbe essere così più visibile, nonostante ormai sia una realtà seria e presa in considerazione non solo da chi vive il dramma della disoccupazione in età matura ma anche da chi desidera avere opinioni e idee da persone attente al tema e tremendamente aggiornate su di esso.

L'Associazione festeggia il suo decennale proprio quest'anno e in questi dieci anni sono state perfino fatte proposte di legge. 
Naturalmente, quasi nessun responsabile ha mai avuto tempo di ascoltare un pochino più attentamente. 
E quelli che l'hanno fatto, erano troppo impegnati alla fine per dedicare qualche ora del loro preziosissimo tempo. Perciò tutto finora è caduto nel vuoto. 
Ma sono anni che Atdal over40 denuncia una situazione che negli ultimi tempi è degenerata completamente e solo ora tutti sembrano accorgersene. 
Anche se mischiata ad esodati, giovani, imprese in difficoltà, suicidi. Ma se ne comincia a parlare.

I disoccupati in età matura sono quelli che restano e che fanno fatica a fare tutto, anche a farsi sentire.
Per questo Officine Editoriali cercherà di amplificare le loro proteste e le loro denunce ed è per questo che esiste Atdal over40, per difendere presso coloro che legiferano una categoria di cui fanno parte ormai centinaia di migliaia di persone, esseri umani prima che lavoratori o ex lavoratori.

Seguite i lavori di Atdal over40 e seguite Officine Editoriali il cui tema principale è il disagio o, meglio, il nuovo disagio rappresentato molto bene proprio da queste persone che improvvisamente sperimentano la condizione di "nuovi poveri".
Rimanete aggiornati su questo blog.

lunedì 9 aprile 2012

Il lavoro e Officine Editoriali

Ci occupiamo di lavoro perché il disagio viene anche dalla mancanza di lavoro. 
E siccome stanno succedendo tante cose e tante ne succederanno, secondo noi, ci permettiamo di segnalare questo articolo apparso oggi sul Fatto Quotidiano a firma di Guido Scorza, molto attento ai temi della libertà di informazione soprattutto l'informazione proveniente da Internet.
Ed è proprio di oggi la notizia che dal Ministero del Lavoro sia partito l'ordine di chiudere il sito dplmodena.it, un sito privato il cui titolare è Eufranio Massi, dirigente del Ministero del Lavoro e studioso di diritto e delle politiche del lavoro. 
Un sito privato dunque che permetteva di avere dettagli sulle tematiche e problematiche del lavoro soprattutto in un momento come questo in cui  tutto è ingarbugliato e il mondo del lavoro ancor di più. 
Specialmente quando i lavoratori capiscono che devono rimanere informati e che sarebbe possibilissimo qualche piccolo trucco e sotterfugio per far passare cose non proprio ortodosse per i loro interessi, viene obbligato a chiudere un sito preciso e dettagliato nei suoi contenuti.

La rete si ribella, naturalmente, ma non capiamo il Ministro Fornero dove voglia andare  a parare.
Sull'articolo citato sopra potete leggere naturalmente di più. 
Quello che vogliamo ricordare è che Officine Editoriali si interessa all'argomento poiché il disagio comincia proprio da qui. Dalla mancanza di lavoro che conduce a un nuovo disagio, anche se non nell'immediato. 
La mancanza di lavoro rischia di creare nuove e tante persone disagiate. E rischia di far perdere loro la dignità e il rispetto di sé stessi.

Noi saremo sempre attenti a questo tema, sia per ciò che riguarda i giovani sia per ciò che riguarda i meno giovani e coloro che si ritrovano senza lavoro in età matura.
Perciò stiamo ad osservare. Purtroppo ci viene da dire che assistiamo impotenti alle azioni di persone che legiferano senza comprendere veramente le conseguenze a cui sottopongono i lavoratori  le loro famiglie. 
Mentre noi le abbiamo ben chiare. Come crediamo molti di voi.
Continuate a seguire Officine Editoriali su questo blog prima di venire reindirizzati sul nuovo sito.

lunedì 9 gennaio 2012

Mantenere la mission di Officine Editoriali / Keeping the mission of Officine Editoriali


Nel prossimo post riscriveremo la mission di Officine Editoriali perché non vogliamo dimenticarla noi e non vogliamo che la dimentichiate voi.
Qui invece parleremo di qualche azienda, molto famosa, che ha iniziato bene, con tanti buoni propositi ed è finita come tutte le altre, se non peggio, ad utilizzare metodi di accaparramento molto lontani dai propositi iniziali.
Un giornale locale statunitense (The Morning Call) ha pubblicato qualche giorno fa i retroscena sulle condizioni di lavoro dei dipendenti Amazon.
Dopo mesi di ricerche e di interviste, è venuto fuori che i lavoratori hanno svolto e continuano a svolgere il loro compito in condizioni assolutamente vessatorie sia fisiche che psicologiche.
Vietato rallentare i ritmi di lavoro, già considerati inumani; velocità raddoppiate; provvedimenti disciplinari per chi sviene e non regge il ritmo; licenziamenti esemplari con tanto di gogna e altro ancora a una lettura approfondita dell'inchiesta.
Accenniamo a queste notizie proprio perché Officine Editoriali vuole attenersi alla sua mission. Per questo la ripubblicheremo nel prossimo post.
Vogliamo renderla indelebile per noi e per tutti. Che non si cada poi in tentazione, come hanno fatto sembra in parecchi.
Officine Editoriali ha uno scopo e vuole perseguirlo ad ogni costo.
Noi vogliamo coniugare il benessere personale con quello collettivo. Lo faremo cominciando con il nostro piccolo lavoro e coinvolgendo successivamente anche gli altri.
Se il progetto di Officine Editoriali ti piace e vuoi aiutarci a realizzarlo, visita il sito di sottoscrizione popolare www.produzionidalbasso.com e prenota consapevolmente le tue quote.
Grazie mille per la tua partecipazione!


In the next post we will rewrite the mission of Officine Editoriali because we don't want to forget it and we don't want you to forget it.
Here instead we will talk about some company, very famous, who started well, with many good intentions and ended up like all the others, if not worse, using methods of grabbing very far from the initial intentions.
An U.S. Local newspaper (The Morning Call) has published a few days ago the background on the working conditions of the employees Amazon.
After months of research and interviews, it turned out that workers have played and continue to perform their task in very oppressive conditions both physical and psychological.
Forbidden to slow down rythms of work, already considered inhuman;speed doubled; disciplinary measures for those who faints and cannot stand the rythm; exemplary and public layoffs and much more through a deep reading of investigation.
We mention this news just because Officine Editoriali wants to follow its mission. For this we will republish it in the next post.
We want to make it unforgettable for us and for all. Not to fall into temptation as they did in several, it seems.
Officine Editoriali has a purpose and wants to pursue it at any cost.
We want to combine the personal welfare with the collective one. We will do it starting with our little work and later involving others, too.
If you like the project of Officine Editoriali and you want to help us in realizing it, visit the popular subscription website www.produzionidalbasso.com and consciously book your quotas.
Thanks a lot for your participation!