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lunedì 30 luglio 2012

Diritti d'autore anche per i tablet di Apple e Samsung

Perché alla fine di questo si discute e su questo si litiga. 
In America è in atto un duello all'ultimo colpo tra Apple e Samsung
In particolare, Apple accusa pesantemente Samsung di aver utilizzato sui suoi tablet i dispositivi iPhone, violando i brevetti.
E allora, sempre di copia si tratta. E il tutto è finito davanti al tribunale di San Josè dove la Apple ha avanzato una richiesta di risarcimento danni a carico della Samsung di ben 2,5 miliardi di dollari (e meno male che non sono euro o sterline).
La Samsung ovviamente si difende dicendo che non ha copiato i brevetti ma che si è solo basata su qualche idea riconducibile alla Apple

Dunque giochiamo sui concetti, sulle parole, sul filo delle interpretazioni, come sempre. 
Perché, non è scandaloso dirlo, se mai ci capitasse di incappare in qualche truffaldino che tentasse di privarci illecitamente dell'espressione del nostro intelletto, non sarebbe certamente così semplice venirne a capo.

Ovvio che qui parliamo di due colossi dell'industria mondiale e più di tanto non ce ne preoccupiamo (hanno i mezzi necessari per attaccare e per difendersi) ma la cosa interessante comunque resta il fatto che questi avvenimenti accadono senza che noi praticamente veniamo a saperlo. Tanto è il nostro interesse e la nostra febbre per le novità tecnologiche che tutto ciò che accade attorno non è cosa che possa impensierirci.

Officine Editoriali segue anche questi argomenti che viaggiano ai margini delle notizie più appetitose al riguardo (come l'ultima versione di questo o di quel dispositivo).
Continuate a seguire Officine Editoriali su questo blog e rimanete aggiornati.

domenica 8 luglio 2012

Minacce sempre più reali alla libertà sul web.

Esce dalla porta e rientra dalla finestra. 
Te ne liberi in un modo e riappare sotto altre spoglie. 
E' un momento in cui bisogna stare veramente attenti e il peccato per niente veniale è che la maggior parte dei  nostri parlamentari non comprende la portata delle leggi che sta per emanare e si finisce sempre per firmare perché quello è l'amico di quell'altro ecc. 
E ormai si legifera solo con decreti legge rinunciando, da parte del Parlamento, ad un sano dibattito sui comportamenti e le intenzioni del Governo.

Capita così, e ancor una volta, di voler attentare alla libertà sul web e di voler favorire il più grande editore italiano. Non vogliamo fare nomi. Per questo vi rimandiamo al più che meritevole articolo di Guido Scorza e qui lo riassumiamo dicendo soltanto che l'intenzione è quella di ricomprendere in un nuovo paniere i milioni di euro di fatturato dell'industria dell'intermediazione dei contenuti (parliamo dei motori di ricerca) facendo apparire così minore il fatturato dei grandi editori italiani che in questo modo possono appropriarsi di quote di mercato maggiori.

In tutto ciò, nella fretta di andare in vacanza, il Parlamento non ha opposto resistenza e noi ci chiediamo cosa succederà quando un bel giorno non avremo più tutto quello che abbiamo oggi e la nostra libertà ci verrà limitata o addirittura ci verrà fatta pagare. 
Non sarebbe fantasia, seppur macabra.

Officine Editoriali continuerà a seguire questi argomenti perché noi siamo convinti di non essere abbastanza tutelati da coloro che, volenti o nolenti, abbiamo messo lì proprio per fare questo.
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giovedì 21 giugno 2012

Ma c'è anche l'ACTA.

ACTA, Anti Counterfeiting Trade Agreement, praticamene il Trattato Anticontraffazione, firmato da 22 dei 27 Paesi Europei riuniti a Tokio qualche mese fa.
Le proteste sono state tante, in primis quelle dei partiti pirata europei. Ma anche 2,4 milioni di cittadini europei avevano firmato varie petizioni contro l'ACTA.
Ultima a muoversi contro è stata l'Inta, la Commissione per la regolamentazione del Commercio Internazionale. Questo dell'Inta è il quinto parere contrario dopo quelli delle Commissioni Giuridica, dell'Industria, dello Sviluppo e delle Libertà Civili.

Nonostante ci sia chi giudica ACTA "...non pericoloso...anzi una forma di tutela per il nostro sostentamento....", la petizione supportata da Avaaz lo classifica inesorabilmente non solo come pericoloso ma come propedeutico alla tacitazione digitale del web.

Ciò che viene messo in discussione è la compatibilità di ACTA con i diritti fondamentali dell'Unione Europea quali la libertà di informazione e di espressone.
Insomma, da tutti i lati si tenta di arginare Internet. Si tenta di bloccare uno strumento che per il futuro dell'Umanità è fondamentale.

Fortunatamente molti si rendono conto che non possiamo stare a guardare e si fanno promotori di iniziative che amplificano le voci e le opinioni. 
Bisogna ancora difendersi da chi vorrebbe trarre sempre maggior potere dalla tecnologia e dalle risorse di questo mondo. Ma la strada è tracciata e basta solo percorrerla.
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giovedì 26 gennaio 2012

Più libri pubblicati questa settimana che in tutto il 1950 / More books published this week than in 1950


Chi lo dice? David Houle, autore/futurista che ieri, alla presentazione del Digital Book World conference a New York ha puntualizzato su dove sta andando l'industria dell'editoria oggi, in confronto al posto che ha occupato fino ad ora.
A tale proposito ha fatto notare che ci sono stati più libri pubblicati questa settimana che durante tutto l'anno 1950.
La platea era piena di editori e Houle li ha incoraggiati a considerare seriamente l'editoria digitale come la strada per le future generazioni.
Dopo Houle ha preso la parola Russ Grandinetti, VP di Kindle Content di Amazon il quale ha sottolineato che in Amazon la vendita degli e-book ha superato quella dei libri cartacei, che pure si mantiene ad alti livelli.
Grandinetti ha anche usato la sua presentazione per incoraggiare gli editori a permettere la condivisione dei loro libri.
Ha sostenuto che i libri condivisi tra i lettori hanno vendite più alte.
Noi di Officine Editoriali siamo d'accordo con le tesi dei due relatori e il nostro lavoro sarà quello di perseguire queste attitudini e comportamenti.
Se anche tu sei d'accordo, puoi sostenere il progetto di Officine Editoriali visitando il sito di sottoscrizione popolare www.produzionidalbasso.com e prenotando consapevolmente le tue quote.
Grazie per la tua partecipazione!,


Who says this? David Houle, author/futurist, that yesterday, to the presentation of the Digital Book World conference in New York pointed on where the publishing industry is going today, compared to the place that has had until now.
In this regard, he noted that there have been more books published this week than throughout the year 1950.
The audience was full of publishers and Houle encouraged them to consider seriously the digital publishing as the way for future generations.
After Houle spoke Russ Grandinetti, VP of Kindle Content of Amazon who said that in the Amazon the e-book sales exceeded that of paper books, which also remains at high levels.
Grandinetti has also used his presentation to encourage publishers to allow the sharing of their e-books.
He claimed that the books shared among readers have higher sales.
We at Officine Editoriali agree with the thesis of the two speakers and our work will be to pursue these attitudes and behaviors.
If you agree, too, you can support the poject of Officine Editoriali by visiting the popular subscription website www.produzionidalbasso.com and consciously booking your quotas.
Thank you for your participation!