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domenica 8 luglio 2012

Minacce sempre più reali alla libertà sul web.

Esce dalla porta e rientra dalla finestra. 
Te ne liberi in un modo e riappare sotto altre spoglie. 
E' un momento in cui bisogna stare veramente attenti e il peccato per niente veniale è che la maggior parte dei  nostri parlamentari non comprende la portata delle leggi che sta per emanare e si finisce sempre per firmare perché quello è l'amico di quell'altro ecc. 
E ormai si legifera solo con decreti legge rinunciando, da parte del Parlamento, ad un sano dibattito sui comportamenti e le intenzioni del Governo.

Capita così, e ancor una volta, di voler attentare alla libertà sul web e di voler favorire il più grande editore italiano. Non vogliamo fare nomi. Per questo vi rimandiamo al più che meritevole articolo di Guido Scorza e qui lo riassumiamo dicendo soltanto che l'intenzione è quella di ricomprendere in un nuovo paniere i milioni di euro di fatturato dell'industria dell'intermediazione dei contenuti (parliamo dei motori di ricerca) facendo apparire così minore il fatturato dei grandi editori italiani che in questo modo possono appropriarsi di quote di mercato maggiori.

In tutto ciò, nella fretta di andare in vacanza, il Parlamento non ha opposto resistenza e noi ci chiediamo cosa succederà quando un bel giorno non avremo più tutto quello che abbiamo oggi e la nostra libertà ci verrà limitata o addirittura ci verrà fatta pagare. 
Non sarebbe fantasia, seppur macabra.

Officine Editoriali continuerà a seguire questi argomenti perché noi siamo convinti di non essere abbastanza tutelati da coloro che, volenti o nolenti, abbiamo messo lì proprio per fare questo.
Continuate a seguire Officine Editoriali su questo blog e rimanete aggiornati.

domenica 24 giugno 2012

Pieno e sicuro accesso ad Internet per tutti.

Lo raccomandava il Parlamento Europeo il 26 Marzo 2009 al Consiglio del rafforzamento sulla sicurezza e le libertà fondamentali su Internet.

"......considerando che gli individui hanno il diritto di esprimersi liberamente su Internet e che i motori di ricerca e i service provider hanno reso considerevolmente più facile per le persone ottenere informazioni su, per esempio, altri individui.....
...considerando che i governi e le organizzazioni di interesse pubblico e le istituzioni dovrebbero fornire un idoneo quadro normativo e mezzi tecnici adeguati per consentire ai cittadini di prendere parte attivamente ed efficacemente ai processi amministrativi attraverso l'e-government..."
ecc. ecc.

Rivolge le seguenti raccomandazioni al Consiglio:

"...partecipare agli sforzi per rendere Internet un importante strumento per il rafforzamento degli utenti e un ambiente che permette l'evoluzione dell'approccio del "bottom up" e della e-democracy e che al tempo stesso vengano stabilite garanzie significative come nuove forme di controllo e di censura che possono essere sviluppate in questo ambito; la libertà e la tutela della vita privata che gli utenti godono su Internet dovrebbero essere reali e non illusorie...
...riconoscere che Internet può rappresentare una straordinaria opportunità per rafforzare la cittadinanza attiva e che, a questo proposito, l'accesso alle reti e ai contenuti è uno degli elementi chiave; raccomanda che la questione sia ulteriormente sviluppata sulla base del presupposto che ognuno ha il diritto di partecipare alla società dell'informazione e che le istituzioni e le parti interessate a tutti i livelli hanno una responsabilità generale per contribuire a questo sviluppo, in modo di raccogliere le due nuove sfide dell'e-analfabetismo e di esclusione democratica nell'era elettronica...."
ecc. ecc. ecc.

Le raccomandazioni sono tante. L'elenco è lungo e vi rimando al testo completo.
E tutto ciò accadeva nel 2009...più di tre anni fa.
La situazione attuale è quella che poi leggiamo più o meno tutti i giorni sui giornali o sui blog o su qualche sito di rimando o specializzato. Cioè siamo ancora agli inizi, i siti vengono oscurati e quant'altro in barba alle raccomandazioni del Parlamento Europeo
Invece sarebbe importante seguirle e metterle soprattutto in pratica.
Non possiamo permetterci di perdere il treno. Almeno non questo treno.
Officine Editoriali continuerà a seguire questo tema per l'importanza dell'argomento e per mantenervi informati.
Voi continuate a seguire Officine Editoriali e rimanete aggiornati.