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mercoledì 18 luglio 2012

SIAE...ce lo chiede l'Europa

L'Unione Europea ci chiede maggiore trasparenza ed equilibrio nella governance degli enti di gestione dei diritti d'autore attraverso una direttiva del Parlamento Europeo.

Ora, a parte tutto quello che ci chiede l'Europa e che il nostro Governo ritiene applicabile o no sorvolando bellamente  regolamenti, direttive, decisioni e perfino raccomandazioni e pareri a seconda della direzione che questi atti "potrebbero" e non che "dovrebbero" prendere, ciò che appare ancora e purtroppo chiaro è che non si riesce mai a demolire per ricostruire, per rinnovare, per ripulire. Perché indubbiamente la SIAE è un organo che andrebbe  demolito e se ciò ancora non accade è scandalosamente con la complicità del nostro Governo.

Guido Scorza lo spiega molto bene, come al solito. 
Ed è per questo che non vogliamo aggiungere altro a questo ennesimo capitolo che riguarda la SIAE mentre perfino gli autori finalmente si sono convinti che probabilmente c'è qualcosa che non quadra.

Officine Editoriali si limita a riportare le notizie e a tenervi informati.
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domenica 15 luglio 2012

Internet: diritto fondamentale dell'uomo

A partire da sabato 7 luglio 2012, lo ha stabilito il Consiglio sui Diritti Umani delle Nazioni Unite con l'approvazione della risoluzione A/HCR/20/L.13 ed è un diritto ricompreso nell'art. 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino.

Del resto il testo è molto chiaro e forte per avere dubbi di sorta:

"...gli stessi diritti che le persone hanno offline devono essere protetti online, in particolare la libertà di espressione, che è applicabile indipendentemente dalle frontiere e su ogni media scelto..."


In più si riferisce alla rete come  "...una forza nell'accelerazione del progresso verso lo sviluppo nelle sue varie forme..." ed esorta tutti gli Stati a "...promuovere e facilitare l'accesso ad Internet..."

E' significativo anche che questa approvazione arrivi quasi contestualmente alla bocciatura di ACTA da parte del Parlamento Europeo
Ed è auspicabile che questo sia solo l'inizio per difendere la libertà che Internet ci mette a disposizione contro coloro che, per proteggere i propri profitti individuali o per l'esercizio del potere e della prevaricazione verso i più deboli a livello di Stati e di Popoli, la attentano sistematicamente nel mondo e la vietano laddove nessun diritto dell'uomo viene purtroppo tutelato.

Officine Editoriali ha sempre valutato Internet come uno strumento prezioso e ormai indispensabile nella vita di ognuno di noi, non soltanto per le nostre esigenze quotidiane ma perché ad ognuno di noi, proprio attraverso questo strumento, viene data la possibilità di agire e di interagire con il resto del mondo. 

Scusate ma a noi sembra una cosa davvero fantastica.


Officine Editoriali continuerà a seguire questo tema come continuerà a seguire il tema dei diritti d'autore. Sono due temi di grande attualità sui quali vi terremo informati.
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mercoledì 4 luglio 2012

ACTA. Finalmente fuorilegge.

C'è voluto un pò ma alla fine l'hanno capito.
Il Parlamento Europeo ha respinto ACTA, questo trattato anticontraffazione che i più hanno sempre considerato limitativo delle libertà individuali, soprattutto quelle di chi utilizza Internet
Nonostante ciò, i numeri dicono che 478 deputati hanno votato contro il trattato, 39 a favore e 165 si sono astenuti. Sono numeri che fanno comunque riflettere. 39 deputati volevano il trattato e addirittura 165 si sono astenuti dimostrando di non interessarsi a questioni di questo tipo.
In più, per arrivare a questo risultato, certo è che il Parlamento è stato oggetto di molteplici pressioni provenienti da diverse parti. 
Numerose telefonate sono arrivate negli uffici dei deputati, moltissime email sono state inviate ai loro indirizzi di posta elettronica, sono state indette manifestazioni di strada...tutto da parte di cittadini europei con la richiesta di bocciare il testo. 
Ma, soprattutto, è arrivata una petizione con la stessa richiesta da parte di 2 milioni e 800 mila cittadini di tutto il mondo.

Certo è che l'Unione Europea ha respinto ACTA ma è anche vero che deve trovare una alternativa meno pericolosa alla tutela della proprietà intellettuale, come accenna il relatore David Martin.

Quello che salta agli occhi come un pugno in faccia è che si sono dovute mobilitare moltissime associazioni della società civile, moltissimi cittadini, parliamo di milioni di persone, e che nessuno di loro ha mollato la presa per un attimo.
Tutte queste persone si sono mobilitate per difendere un loro diritto e quello che viene da chiedere è "Ma a loro invece non interessava niente?".
E va bene che ci siamo sempre lamentati dei nostri legislatori di casa...ma qui siamo in Europa e allora....è tutto uguale?
Non ci vogliamo credere.

Officine Editoriali continuerà a seguire questi temi che ormai fanno parte della nostra vita quotidiana.
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domenica 24 giugno 2012

Pieno e sicuro accesso ad Internet per tutti.

Lo raccomandava il Parlamento Europeo il 26 Marzo 2009 al Consiglio del rafforzamento sulla sicurezza e le libertà fondamentali su Internet.

"......considerando che gli individui hanno il diritto di esprimersi liberamente su Internet e che i motori di ricerca e i service provider hanno reso considerevolmente più facile per le persone ottenere informazioni su, per esempio, altri individui.....
...considerando che i governi e le organizzazioni di interesse pubblico e le istituzioni dovrebbero fornire un idoneo quadro normativo e mezzi tecnici adeguati per consentire ai cittadini di prendere parte attivamente ed efficacemente ai processi amministrativi attraverso l'e-government..."
ecc. ecc.

Rivolge le seguenti raccomandazioni al Consiglio:

"...partecipare agli sforzi per rendere Internet un importante strumento per il rafforzamento degli utenti e un ambiente che permette l'evoluzione dell'approccio del "bottom up" e della e-democracy e che al tempo stesso vengano stabilite garanzie significative come nuove forme di controllo e di censura che possono essere sviluppate in questo ambito; la libertà e la tutela della vita privata che gli utenti godono su Internet dovrebbero essere reali e non illusorie...
...riconoscere che Internet può rappresentare una straordinaria opportunità per rafforzare la cittadinanza attiva e che, a questo proposito, l'accesso alle reti e ai contenuti è uno degli elementi chiave; raccomanda che la questione sia ulteriormente sviluppata sulla base del presupposto che ognuno ha il diritto di partecipare alla società dell'informazione e che le istituzioni e le parti interessate a tutti i livelli hanno una responsabilità generale per contribuire a questo sviluppo, in modo di raccogliere le due nuove sfide dell'e-analfabetismo e di esclusione democratica nell'era elettronica...."
ecc. ecc. ecc.

Le raccomandazioni sono tante. L'elenco è lungo e vi rimando al testo completo.
E tutto ciò accadeva nel 2009...più di tre anni fa.
La situazione attuale è quella che poi leggiamo più o meno tutti i giorni sui giornali o sui blog o su qualche sito di rimando o specializzato. Cioè siamo ancora agli inizi, i siti vengono oscurati e quant'altro in barba alle raccomandazioni del Parlamento Europeo
Invece sarebbe importante seguirle e metterle soprattutto in pratica.
Non possiamo permetterci di perdere il treno. Almeno non questo treno.
Officine Editoriali continuerà a seguire questo tema per l'importanza dell'argomento e per mantenervi informati.
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