domenica 1 aprile 2012

Il rispetto per gli altri. La nostra mission.

Da dove comincia e dove finisce? 
Ce lo possiamo domandare tranquillamente e facilmente. Più difficile è rispondere. 
Vuoi perché è una risposta soggettiva vuoi perché a volte faremmo bene a non approfondire, vuoi perché solo semplicemente e scandalosamente non abbiamo tempo per porci certi tipi di domande.
In ognuno di questi casi e anche in altri, esiste comunque un limite invalicabile che significa sempre capire la persona che si ha davanti e comprendere che quella persona nasconde un mondo ricco quanto il nostro. Anche se a volte ci sembra che il nostro mondo sia più ricco, che le nostre emozioni e i nostri sentimenti siano mille volte, ma mille volte più pregnanti e corposi di quelli degli altri, facciamo bene a non dimenticare mai che non è vero e che gli altri vivono e sperimentano quanto noi anche se non nello stesso momento.
Perciò ogni volta che ci troviamo di fronte a qualcuno, cerchiamo di guardarlo comprendendolo e ponendoci delle domande che non siano cosmiche sempre  e solo relative al nostro piccolo universo, ma che siano cosmiche secondo l'universo di tutti perché dopotutto è vero che siamo le sfaccettature di uno stesso diamante. 
E dopotutto è vero che apparteniamo ad un diamante seppur in piccolissima parte.

La mission di Officine Editoriali contiene diversi paragrafi riguardanti il rispetto per gli altri e torna spessissimo sull'argomento nel suo Business Plan.

Naturalmente è doveroso anche esigere il rispetto per noi da parte degli altri e la nostra dignità ci suggerirà quali sono i paletti e i limiti invalicabili per ognuno di noi.
Con la dovuta attenzione a tutto ciò che ci circonda e del quale facciamo parte, ci accorgeremo se stiamo seguendo i nostri principi e i nostri valori fondamentali dai quali è giusto non discostarsi mai troppo.

sabato 31 marzo 2012

Ereader flessibili come libri.

Dite di no? Leggete questo e forse ci ripenserete.
Viene dalla LG la notizia che forse prima dell'estate sarà possibile vedere uno schermo flessibile fino a 40 gradi con una risoluzione di 1024x769.
L'unico problema sembrerebbe essere come adattare l'hardware ad un dispositivo del genere, con schermo pieghevole.

Certo la tecnologia ci stupisce sempre di più. Basta pensare, fantasticare e, volendo, è possibile realizzare. 
Ed è così che dovrebbe essere ma a volte, nondimeno, è fantastico e apprezzabilissimo ciò che si riesce a fare e a creare.

Non riesco a capire come potrebbe essere leggere un ebook su schermo digitale pieghevole. Se penso alla flessibilità e alla "manipolabilità" di un libro di carta mi torna un pò difficile, davvero, pensare di fare lo stesso con un libro digitale. 
Ma forse bisogna veramente smettere di pensare al libro di carta come all'equivalente di un libro digitale. 
Sono due cose completamente diverse che non hanno nulla, assolutamente nulla in comune, se non i contenuti e anche quelli potrebbero essere variabili e senza dubbio manipolabili su un supporto elettronico. 
Ma la sostanza...almeno quella dovrebbe essere proprio la stessa per tutte e due le versioni altrimenti.... bè... saremmo di fronte a due cose diverse, a due concetti diversi, semplicemente a due libri diversi.

Officine Editoriali è attentissima a tutto quello che il mercato propone e vi rende nota su tutte le novità che scova in rete.
A breve saremo presenti sulla rete con il nostro sito ufficiale e allora ne potremo discutere in quella sede.
Per ora continuate a seguirci su questo blog che finora ha svolto egregiamente il lavoro che gli è stato richiesto per supportare la raccolta fondi che ora sta vivendo la sua fase attiva.
Confidiamo nella vostra fedeltà al progetto di Officine Editoriali e nella condivisione dei nostri obiettivi.

venerdì 30 marzo 2012

Appello ai sottoscrittori!

Appello a tutti i sottoscrittori del progetto di Officine Editoriali che non hanno ancora versato la/le quota/e che hanno prenotato.
Naturalmente tutto dipende dal fatto che tutti i sottoscrittori versino le loro quote altrimenti non riusciamo a far quadrare i conti. 
Ora, le quote che mancano, che sono all'incirca la metà, risultano essere fondamentali. 
Un conto è poter disporre dell'intera cifra e un conto è poter disporre della metà. 
Si rischia seriamente di non poter fare le cose come previsto ma in maniera più raffazzonata con tutti i rischi che ne conseguono.
Troviamo che raccogliere tutto il denaro sottoscritto sia carino anche nei confronti di tutti coloro che hanno versato le loro quote non appena saputo che il progetto aveva chiuso la raccolta fondi.

Del resto noi pensiamo che chi ha sostenuto o sostiene o sosterrà progetti inseriti in un sito di sottoscrizione popolare, lo faccia perché sinceramente pensa e desidera voler dare una mano per la realizzazione del progetto scelto. 
Non siamo nemmeno sfiorati dal dubbio che possa essere diversamente e che le persone si divertano a prenotare quote che fin dall'inizio sanno che non verseranno mai. 
Ma...le persone hanno davvero tutto questo tempo da perdere? 

Oltretutto, per raccogliere i fondi del progetto di Officine Editoriali ci siamo mossi veramente nelle sfere personali anche se abbiamo cercato di pubblicizzare il progetto in tutti i modi e con tutti i mezzi a nostra disposizione e nonostante un buon numero di sottoscrittori abbia sostenuto il progetto neppure conoscendoci. 
Perciò sollecitiamo cortesemente il versamento delle quote così che possiamo andare avanti con quanto stabilito fin dall'inizio. 
Quindi creare un sito e cominciare a pubblicare i contenuti.