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domenica 29 aprile 2012

Report da Librinnovando

Come promesso eccomi a raccontarvi della partecipazione a Librinnovando, in qualità di rappresentante di Officine Editorali.
Ho partecipato agli ultimi due panel pomeridiani di ieri 28 Aprile 2012, una delle due date dell'evento organizzato da Librinnovando presso l'auditorium della facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Tor Vergata di Roma. L'altra era il 27 Aprile 2012.

Ho trovato i due panel molto interessanti. 
Finalmente si comincia a discutere del mercato digitale in un altro modo e, soprattutto, quelli che ne decidono le sorti e l'andamento li possiamo trovare lì che in qualche modo cercano di spiegarci e con i quali possiamo interagire.
E' stato in questo ambito che ho fatto il mio intervento. 
Non mi sembrava vero poter esprimere la mia opinione proprio con quelli che "contano" nel settore.

Il primo panel pomeridiano riguardava il prezzo degli ebook e le politiche editoriali, incluse quelle oltre oceano  che hanno visto ultimamente la diatriba tra Apple (accusata di fare cartello in combutta con i maggiori editori) e Amazon diventare sempre più  interessante e che ha coinvolto anche il DOJ (Departmente of Justice) americano.
A questo proposito ha parlato anche l'esperto avvocato Giorgio Spedicato e, come pensavo e per fortuna, non ha preso posizione per l'uno o per l'altro. 
Non avrebbe potuto naturalmente vista la partita in atto e gli interessi in gioco  tra questi colossi del settore.
Il tavolo comunque era composto, tra gli altri, da Marco Ghezzi (Book Republic e Daniele De Gennaro (Minimum Fax).

Il mio intervento ha voluto mettere l'accento sull'esistenza di un cartello tutto italiano perpetrato proprio dalle grandi case editrici ai danni di un mercato nascente al quale però, in questo modo, viene impedito di crescere se non nei tempi dettati sempre dai grandi colossi italiani.
Ho avuto l'impressione che la cosa non sia  stata gradita molto. E' stato sottolineato il fatto che non ho fatto una domanda vera e propria tanto che mi è stato chiesto "Qual'è la domanda?" e poi, carinamente, De Gennaro ha risposto che i lettori sono liberi di decidere se comprare o no al prezzo attuale di vendita.
Io ho avuto la conferma di quanto vado sostenendo da un pò. Voi siete liberi di farvi la vostra opinione.

Il secondo panel ha riguardato il self publishing con la partecipazione di Sergio Covelli, autore auto pubblicatosi e che ha parlato esaurientemente dell'argomento dimostrando e illustrando anche le strategie di comunicazione da adottare per una efficace auto pubblicazione.
Anche questo argomento, naturalmente, è risultato estremamente interessante.

Officine Editoriali è stata nominata sui twitter che andavano in tempo reale durante lo svolgimento dei panel.
Anche questo è stato particolarmente apprezzato.
Continuate  seguire Officine Editoriali e rimanete aggiornati sul mercato digitale.

martedì 3 gennaio 2012

Non ci stancheremo mai di parlare di Crowd Funding / We'll never tire of talking about Crowd Funding


Su questo sito abbiamo toccato varie volte l'argomento del Crowd Funding.
Una volta gli abbiamo dedicato un post.
Vogliamo continuare a parlarne perché noi di Officine Editoriali crediamo profondamente che il Crowd Funding sia uno strumento del futuro per aiutarci reciprocamente ed essere autonomi nelle nostre decisioni.
Lo dimostra la sua filosofia di base in un mondo che sta cambiando profondamente e che finalmente tenta di riappropriarsi dei suoi valori originari che aveva, purtroppo, smarrito.
E allora noi diciamo basta anche alla gestione allegra dei fondi pubblici da parte di chi è stato preposto, non si sa da chi, a decidere chi sia degno o no di essere il beneficiario di tali fondi.
Molto spesso i beneficiari sono stati indegni.
Spetta solo a noi decidere cosa finanziare, se vogliamo finanziarlo e come farlo.
Le piattaforme di sottoscrizione popolare dovranno necessariamente avere più spazio e più visibilità. Esse saranno sempre di più al servizio della collettività e delle iniziative culturali che sistematicamente vengono ignorate e per le quali si fa molta fatica ad ottenere il giusto riconoscimento.
Il progetto di Officine Editoriali è presente sul sito di sottoscrizione popolare www.produzionidalbasso.com per la raccolta fondi.
Per favore, visita il sito e se il progetto ti piace, prenota consapevolmente le tue quote.
Grazie mille per il tuo aiuto!


On this site we have touched several times the subject of the Crowd Funding.
One time we dedicated a post.
We want to keep talking about because we of Officine Editoriali deeply believe that the Crowd Funding is a tool of the future to mutually help us and be indipendent in our decisions.
It's demonstrated by its basic philosophy in a world that is dramatically changing and finally tries to recapture its original values that had, unfortunately, lost.
And then we just say stop also to the happy management of public funds by those who are responsible, no one knows by whom, to decide who is worthy or not to be the recipient of such funds.
Very often the recipients were unworthy.
It's only up to us to decide what to fund, if we want to finance it and how.
The popular subscription platforms will necessarily have to have more space and more visibility. They wil always be more and more at the service of the collectivity and cultural iniziatives that are systematically ignored and for which it's very difficult to get credit.
The project of Officine Editoriali is on the popular subscription website www.produzionidalbasso.com to raise funds.
Please, visit the website and if you like the project, consciously book your quotas.
Thanks a lot for your help!