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giovedì 22 novembre 2012

E la liberalizzazione del diritto d'autore?

Se ne è parlato. Diversi mesi fa. 
Poi l'Unione Europea ha invitato gli Stati membri a liberalizzare il mercato per creare altri soggetti smettendo di continuare ad incentivare il monopolio del settore. 
Poi sono state fatte le nomine per le agenzie di garanzia (telecomunicazione e dati personali) e, con tante critiche, sono stati pure nominati i garanti. 
Poi si è abbozzato qualcosa in Parlamento. Si è suggerito qualcosa.... 
Stiamo parlando di quanto accade in Italia, naturalmente, e dei tempi che occorrono per l'espletamento delle funzioni legislative e non solo. Dunque ora c'è un Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri che dovrebbe regolare il mercato dei diritti d'autore e dei diritti ad essi connessi in termini di libera concorrenza. 
Peccato solo che, come ci spiega bene Guido Scorza nel sul  blog su Il Fatto Quotidiano, di concorrenza non se ne vede parecchia dato che continua ad essere privilegiato il vecchio monopolio con le richieste di garanzia e quant'altro ai nuovi soggetti del mercato.
Noi siamo sempre dello stesso parere sulle liberalizzazioni. Non pensiamo che l'Italia sia un Paese maturo per affrontare le liberalizzazioni né, tantomeno, metterle in atto in una maniera propedeutica alla loro felice riuscita.
Noi pensiamo anzi che in Italia quel poco che è stato "liberalizzato" (all'italiana, naturalmente) debba essere rinazionalizzato, reso di nuovo pubblico perché gli utenti ne possano trarre beneficio. 
L'unico settore che sembra essere stato ben liberalizzato è quello della telefonia e infatti ce ne possiamo rendere conto. Proviamo invece a riflettere sulle bollette relative all'energia elettrica, soprattutto sulle cifre che contengono.

Rimaniamo aggiornati per rimanere liberi!
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martedì 14 giugno 2011

La bellezza e i campi di energia

Quanto può offrirci la natura in termini di bellezza?                                             Dove, se non alla fonte della natura, possiamo attingere per osservare le cose più belle del mondo e da esse trarre beneficio?
Sfido chiunque a trovare una fonte più ricca e più generosa. 
Ed esercitandoci ad apprezzare questa bellezza, possiamo scoprire i campi di energia che circondano ogni cosa, anche noi esseri umani. Possiamo osservarli e da qui acquisire una diversa comprensione del mondo che ci circonda e al quale apparteniamo. Una comprensione più grande, una comprensione globale, una comprensione cosmica dell'intero universo del quale, forse, siamo la parte più piccola. 
Questa è veramente una cosa che mi piacerebbe fare. 
Se basta un solo pensiero positivo di un solo essere umano a cambiare le tendenze, la consapevolezza e a portare il bene nel mondo, mi piace immaginare e visualizzare cosa accadrà quando molti di noi saranno più consapevoli, più coscienti, più sensibili e in grado di indirizzare le proprie energie a tutto il resto del mondo influenzandolo nel bene. 
Pensate sia una cosa impossibile? 
Difficile crederlo in un mondo pieno di negatività. Perciò anch'io penso che sia impossibile. 
Ma qualcosa, una vocina lontana, mi dice che io, invece, posso crederci e che, anzi, posso cominciare a farlo subito. 
Non vi stupite ma sono sicura che quella vocina sia la mia Anima che, prima della mia mente, mi emoziona e mi entusiasma quando esprimo un pensiero positivo o una immagine futura che confido si avvererà.  Io posso decidere del mio destino e posso influenzare positivamente il mondo in cui vivo. 


Posso chiedere di più? 
Quando avrò questo avrò tutto.









mercoledì 1 giugno 2011

La potenza del pensiero

Il pensiero è una forma di energia. 
Il pensiero focalizzato è talmente potente che in fisica si pensa perfino che gli osservatori degli esperimenti fatti sulle particelle possano influenzare gli esperimenti stessi e quindi indirizzare il comportamento delle particelle. Tanto che si è cambiato il termine "osservatore" con il termine "partecipatore".
Negli Stati Uniti si utilizza moltissimo il pensiero positivo come terapia nella cura delle malattie. 
Si fanno esperimenti con la somministrazione di farmaci a base di zucchero ad insaputa del paziente il quale crede di assumere sostanze farmacologiche benefiche alla propria malattia traendone beneficio e miglioramento (effetto placebo), così come il contrario (effetto nocebo). Molto spesso il paziente guarisce dalla malattia.
Il pensiero influenza la vita di tutti noi. 
Quante volte abbiamo temuto che succedesse qualcosa che poi, alla fine, si è avverato? 
L'abbiamo attratto, letteralmente. Così possiamo attrarre qualsiasi cosa a seconda del nostro pensiero focalizzato positivo o negativo. 
Certo, dopo decenni di abitudine a pensare al peggio, ci sembra quasi impossibile poter influenzare cose positive nella nostra vita. 
Qualcuno ci ha sempre insegnato a pensare in un certo modo ed ora tocca a noi cambiare queste abitudini. Sembra una cosa immane. Una fatica immensa. Ma bisogna credere che sia possibile perché lo è. 
Se ci viene così facile pensare a una cosa negativa e questa poi accade puntualmente, dobbiamo credere che sia altrettanto facile il contrario. E se non succede è perché, in fondo in fondo, non ci si crede abbastanza, grazie a quell'abitudine radicata che ci dice che a noi non potrà mai succedere.

  • Il pensiero influenza il nostro ambiente energetico, fisico e non fisico
  • Il potere del pensiero può essere sfruttato a nostro vantaggio. 
Più ci concentriamo su un pensiero più permettiamo che questo diventi realtà. 
Più ci concentriamo su un pensiero più riusciamo a trovare il modo di attuarlo. 
Ciò che dobbiamo fare ci si presenta con naturalezza. 
Sta a noi capire che il treno sta passando e prenderlo al volo.

sabato 21 maggio 2011

Entusiasmo!

ENTUSIASMO!
E' una parola bellissima. Il suo significato è avere Dio nel cuore e io sono d'accordo.
Non si può negare che quando si è entusiasti è proprio questo che si sente, che si sperimenta, avere Dio nel cuore.
L'Entusiasmo (lo voglio scrivere con l'iniziale maiuscola) ci porta a uno stato elevato di consapevolezza che ci rappacifica con il mondo, con la natura, con l'Energia vitale. Ci porta a riconoscere e sperimentare l'Amore. L'Amore non finalizzato.
L'Amore cosmico.
Chi di noi, almeno una volta nella vita, non si è trovato a provare Amore senza nessun oggetto o persona al quale indirizzarlo? Lo senti direttamente nel cuore. Senti di vivere Amore, non importa per chi o per che cosa. Per me è lo stato più alto raggiungibile con il nostro limitato corpo umano.
E questo è il vero Amore.
Poi proviamo Amore per il nostro o la nostra compagna, per i figli (che è un Amore speciale), per i nipoti (che è ancora più speciale), per i genitori, per gli amici, per i familiari.....tutte stupende forme di Amore che però, significano anche attaccamento, possessione, aspettative incondizionate.
E' un filo sottile a dividere l'Amore da questi sentimenti che sono negativi.
E spesso ci ritroviamo affogati in questi sentimenti nostro malgrado.
Riportare la barra al posto giusto, allora, è una soluzione. Difficile, vedo. Ma è una soluzione. E abbiamo il dovere di provarci.
Altre soluzioni? 

venerdì 20 maggio 2011

La nostra coscienza crea la realtà

Non sono io che lo dico ma lo sostengono in tanti. Perfino molti fisici e non solo. E lo sostiene la teoria dei quanti.
Io lo sto solo scoprendo piano piano, andando avanti in questi miei approfondimenti dei quali sembra non possa fare a meno. E' più forte di me e un libro mi conduce ad un altro libro o ad un altro e-book o ad un altro articolo su Internet o a rileggere libri letti tanto tempo fa.
Piano piano mi ritorna tutto alla memoria. Perfino le mie domande cosmiche alle quali cerco di dare una risposta da quarant'anni. Va bene, quelle non sono state mai abbandonate.
Ritornano alla mente e si ripresentano continuamente nell'arco della giornata.
Del resto, questo mondo fisico è pieno di richiami ai misteri e alle domande cosmiche che certamente non sono solo le mie.
Dunque la nostra coscienza crea la realtà.
Dunque un osservatore è in grado di cambiare il fenomeno che sta osservando.
Dunque io sono in grado di determinare il mio ambiente ideale dal punto di vista fisico, emozionale, intellettuale. 
Dunque noi dobbiamo assumerci la completa responsabilità dei nostri pensieri e della nostra vita.
Dobbiamo sviluppare la nostra intuizione attraverso la nostra sensibilità.
Dopo decenni di grandi scoperte - soprattutto nel periodo d'oro che va dal 1900 al 1930- la fisica moderna sembra come bloccata.  Tutto il mondo scientifico è finanziato da multinazionali interessate a determinate scoperte e anche se qualcuno scopre qualcosa di estremamente interessante per il bene della verità - bene che la scienza dovrebbe perseguire - gli interessi in ballo sono troppi e non permettono divulgazioni.
Ma in quel periodo c'era il Sig. Carlsberg (quello della birra, sì!) un filantropo che per puro amore verso la scienza ed essendo in grado di farlo, mise a disposizione dell'Accademia Reale Danese la sua splendida dimora - Palazzo Carlsberg - per le ricerche scientifiche e il fisico Niels Bohr vi si trasferì. Insieme ad un gruppo di altri scienziati - Einstein, De Broglie, Sommerfield, Planck, Dirac ecc. - liberi da vincoli di parte poterono dedicarsi alle ricerche per amore della verità e constatarono che le particelle elementari possono venire influenzate dai pensieri degli scienziati che le osservano. Possiamo solo immaginare le loro reazioni a queste scoperte.
Molti scienziati, fisici ed astronomi sono convinti che al di là della nostra visione tecnologica esiste un enorme sistema di energia invisibile ma sperimentabile.
Universi paralleli fatti di energia.
Devo dire che la cosa mi affascina incredibilmente e mi stimola a cercare sempre di più.